Confronto e conforto

Beatrice Barzaghi

Beatrice Barzaghi

Quando ho avuto la prima figlia, non sapevo nulla, ero di quella generazione che non ha mai avuto un rapporto con bambini piccoli, precedentemente alla gravidanza. Né io né il mio compagno, avevamo esperienze pregresse, Così abbiamo cominciato a porci delle domande, ci siamo chiesti quale poteva essere la nostra scelta di educazione, di approccio alla nostra bambina.  Abbiamo deciso, perciò, di partecipare alla “Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano”, per affrontare determinati passaggi che ci mettevano in crisi. Il mio consiglio è di fare il corso di “SCUOLA GENITORI” per il confronto e il conforto che si riceve grazie al contatto con esperienze simili alle proprie. Credo sia un’opportunità per mettersi in gioco e capire come rapportarsi con questo essere strano che arriva nella tua vita.

Inizialmente, quando ho avuto la prima figlia, non sapevo nulla, ero di quella generazione che non ha mai avuto un rapporto con bambini piccoli, precedentemente alla gravidanza. Quindi bisognava un po’ reinventarsi o inventarsi qualcosa perché, né io né il mio compagno, avevamo esperienze pregresse, nemmeno studi in temi pedagogici.

Sentivamo il desiderio di un contatto forte con nostra figlia, capivamo anche che tante cose che avevamo sentito dire, le classiche frasi che si dicono sui bambini, non è che si adattassero proprio perfettamente a quello che volevamo noi come rapporto con la nostra bambina. Quello che si dice normalmente “tutti i bambini piangono, tutti i bambini fanno così, tutti i bambini non mangiano… tutti i bambini”…insomma..perché tutti i bambini?”.

Così abbiamo cominciato a porci delle domande, ci siamo chiesti quale poteva essere la nostra scelta di educazione, di approccio alla nostra bambina. Conoscevamo il metodo Montessori solo in linea generale e abbiamo voluto approfondirlo.

Avevamo capito che si trattava di un metodo che mette il bambino al centro.

Nel frattempo sono venuta ad abitare a Trento, dove a distanza di 3 anni, abbiamo avuto un’altra bimba e quando la maggiore ha iniziato a frequentare una scuola dell’infanzia che si ispirava alla pedagogia montessoriana abbiamo sentito il nostro bisogno di formazione come genitori. Insomma con una bambina più piccola, una grande, gli impegni, il lavoro… a volte ti ritrovi ad avere poco tempo da passare con i bambini…è necessario sapere come affrontare queste situazioni.

Così abbiamo deciso di partecipare alla “Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano”, per affrontare determinati passaggi che ci mettevano in crisi e anche per mantenere una continuità con l’educazione scolastica che riceveva la nostra bambina, e di cui siamo rimasti molto contenti.

E’ un corso in cui sei genitore, ma ritorni anche figlio; ti mette in discussione in maniera molto profonda in relazione alle tue problematiche. Ho constatato quanto è servito a me, ma mi pare anche ad altri, questo mettersi in discussione in prima persona, ripensarsi figlia per non ripetere degli errori fatti dai miei genitori.

E’ stata un’esperienza di confronto e scambio con altri genitori. Inoltre, è stato interessante approfondire il rapporto tra  gli scritti di Montessori e le scoperte neuroscientifiche attuali che confermano come un determinato approccio è positivo per il bambino, una persona da osservare e da considerare altro da noi… perché tendenzialmente sui bambini ricadono tutta una serie di nostre aspettative, ansie, paure volontà.. invece il tentativo di vederli proprio come una persona con molto rispetto per quello che fanno è un’altra cosa positiva, secondo me, che ha lasciato la conoscenza, l’ avvicinarsi da parte nostra al metodo Montessori.

E poi gli incontri scanditi mensilmente mi davano l’opportunità di tornare a casa e capire, vedere come poter portare avanti alcune strategie che andavano sempre meglio, dalla gestione di conflitti alla disciplina.

Per esempio, in quel periodo ci confrontavamo con   dei comportamenti oppositivi da parte della figlia maggiore e il corso  ci ha permesso di saperli affrontare e risolvere, di capire la situazione anche da un punto di vista neurologico, perchè e come si verificano queste manifestazioni in un bambino al di sotto dei 6 anni. Mi sono accorta che con il passare del tempo la situazione migliorava. Allora sono andata da Daniela dicendole: “Sai, va meglio, è cresciuta!” Mi sono resa conto che stavo mettendo in pratica degli apprendimenti; è bello vedere come ora le mie figlie sanno gestire autonomamente alcune situazioni problematiche senza l’intervento esterno e questo è avvenuto perché ho imparato a non intervenire.

Il mio consiglio è di fare il corso di “SCUOLA GENITORI” per il confronto e il conforto che si riceve grazie al contatto con esperienze simili alle proprie. Con la poca dimestichezza che abbiamo in questa nostra società nei confronti del bambino e le reti familiari ormai sempre più ridotte…credo sia un’opportunità per mettersi in gioco e capire come rapportarsi con questo essere strano che arriva nella tua vita. Lo consiglio molto il corso, vi ho trovato una serietà scientifica in grado di sostenere i genitori nella quotidianità con i bambini.

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Daniela Scandurra
0+ Anni di esperienza

Mi chiamo Daniela Scandurra e sono una pedagogista montessoriana con sede a Trento

Attraverso la mia consulenza pedagogica individuale e di gruppo, posso aiutarti a raggiungere i risultati che desideri nella relazione con i tuoi figli, fornendoti strumenti pratici che possano facilitare il tuo ruolo di genitore.