Un’iniezione di fiducia nelle capacità di mia figlia
La Scuola Genitori mi ha “iniettato” tantissima fiducia nelle capacità di mia figlia. Ho imparato molto velocemente a osservarla e vederla come una piccola persona, quindi a rapportarmi a lei con grande rispetto e curiosità. Ne è scaturita una relazione che ancora ritengo stupefacente, che mai avrei immaginato possibile.
Un giorno, per caso, mi capitò fra le mani un volantino di un corso di massaggio infantile. Olivia aveva pochi mesi e io avevo scoperto la bellezza di essere madre e l’infinita gioia che mi provocava il poter trasmettere amore a mia figlia in ogni forma possibile. Chiamai il numero sul volantino e chiesi a Marta di riservarmi un posto. Il corso fu emozionante, coinvolgente e una vera scoperta di un approccio per me nuovo verso mia figlia.
Marta ci insegnò a chiedere ai nostri bambini il permesso prima di massaggiarli, a comprendere e rispettare la loro risposta, a “contenerli” in un abbraccio, ad ascoltarli nei loro bisogni espressi dai loro piccoli corpi, con un’intensità che non credevo possibile. Ho capito che il rispetto e la consapevolezza del proprio corpo esistono e si formano già nella primissima infanzia. Nessuno dei libri che avevo letto in gravidanza mi aveva dato questi spunti, nessuno mi aveva mai parlato di quanto intensa potesse essere la comunicazione con un neonato: fu una rivelazione.
Un giorno Marta ci lesse un passaggio di un libro scritto da Daniela Scandurra e citò la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano, fondata e diretta proprio dall’autrice del libro.
Lessi il libro, lo trovai molto interessante, pratico e profondo al tempo stesso, un compendio di spunti che avevo voglia di approfondire.
Così attesi con curiosità l’inizio degli incontri della Scuola Genitori.
Mi aspettavo di trovare quegli spunti che Marta mi aveva trasmesso con il corso di massaggio infantile per continuare a coltivare quel flusso di comunicazione che si era creato così fortemente con mia figlia.
Trovai questo, altro e molto di più.
La Scuola Genitori, che continuo a frequentare, è una sorta di “alta formazione”, su basi scientifiche, per adulti. Adulti consapevoli che – oltre a riprendere contatto con il bambino che sono – devono continuare a crescere ed esercitare gli adulti che sono per una sempre migliore versione di se stessi.
La Scuola Genitori mi ha innanzitutto “iniettato” tantissima fiducia nelle capacità di mia figlia. Ho imparato molto velocemente a osservarla e vederla come una piccola persona, quindi a rapportarmi a lei con grande rispetto e curiosità. Ne è scaturita una relazione che ancora ritengo stupefacente, che mai avrei immaginato possibile con un essere così piccolo, bisognoso di cure, di amore, di attenzioni e di guida, ma già così forte, caratterizzato, predisposto all’ascolto e all’apprendimento.
La Scuola Genitori mi ha fatto capire l’importanza del saper attendere, del concepire il tempo senza il cronometro.
Un giorno la nonna mi disse: “tua figlia deve capire che i grandi hanno le loro esigenze e che non si può sempre fare quello che vogliono i bambini”. Quel giorno, in quel momento, mi sono invece sentita orgogliosa di aver ascoltato gli insegnamenti montessoriani che, oggi convalidati da numerosi studi di neuroscienze, provano che la percezione del tempo per il bambino è completamente diversa da quella dell’adulto e va quindi gestita diversamente. Sono stata fiera di aver applicato (o almeno di continuare a provare a farlo) un metodo educativo diverso in questo e in molti altri casi.
La Scuola Genitori insegna ad osservare, da angolature diverse, situazioni ed eventi della vita quotidiana. Fa riflettere sulle nostre azioni di adulti e di genitori. Scuote l’animo e lo rinvigorisce, ci ricorda e ci svela i nostri limiti e le nostre capacità di uomini e di donne prima ancora che di genitori.
Con la consapevolezza che essere genitori richiede un grande dispendio di energie, la Scuola Genitori ti aiuta a scegliere velocemente la reazione migliore nei momenti di “crisi” con il tuo bambino.
L’altra sera mi sono ritrovata a pensare come far smettere mia figlia dal saltare forsennatamente sul letto rischiando di rompersi la testa. Ho trovato la risposta pensando all’ultima “lezione” di Daniela: come intervengo e a quale parte del cervello di mia figlia mi rivolgo? Ho scelto un gesto amorevole e due parole semplici. Ha funzionato, ma il bello è che funziona praticamente sempre. E mentre scrivo mi commuovo perché tutto questo da sola non lo avrei mai fatto perché non appartiene alla mia storia educativa famigliare e non sarei mai riuscita da sola a trovare la forza e la convinzione che questo sia un approccio corretto e possibile.
L’amore non basta in nessuna relazione, tanto meno in quella con un figlio. Questo sicuramente è un altro insegnamento che ho assimilato. Per essere genitori capaci di trasmettere non solo amore, ma anche sicurezza, rispetto, ordine, empatia, dobbiamo prenderci cura della nostra crescita personale ed esercitare costanza, pazienza, tenacia, autocontrollo, moderazione, inventiva, insomma: essere genitori implica un grande dispendio di energie ed è bello essere accompagnati in questo sforzo.
Daniela Scandurra con la sua Scuola Genitori accompagna la nostra crescita di genitori e propone conoscenze su basi scientifiche che sono cruciali per un’educazione consapevole e favorevole allo sviluppo armonico dei nostri bambini.
Grazie Daniela, avanti tutta!
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Mi chiamo Daniela Scandurra e sono una pedagogista montessoriana con sede a Trento
Attraverso la mia consulenza pedagogica individuale e di gruppo, posso aiutarti a raggiungere i risultati che desideri nella relazione con i tuoi figli, fornendoti strumenti pratici che possano facilitare il tuo ruolo di genitore.