Con la Scuola Genitori ho trovato risposte, strumenti e direzione
Nessuna ricetta preconfezionata, standard da rispettare o bacchette magiche, si parte dalle basi ovvero come funziona la mente del bambino e come evolve, per poi scendere sempre più in profondità, arrivando a parlare di noi e del bambino che siamo stati.
Solo così si può iniziare ad affrontare ogni passaggio con uno sguardo più adulto e consapevole.
Mi chiamo Camilla ho 39 anni e penso di essermi sentita mamma da quando ho memoria.
Sono riuscita a realizzare il sogno di creare una famiglia e di dedicarmi alla crescita e alla cura dei miei figli e da sempre ho considerato questa un’attività estremamente importante, ma credevo anche che mettendoci l’amore e una buona dose di buon senso tutto sarebbe stato naturale e abbastanza lineare.
Dal momento stesso in cui sono rimasta incinta però ho iniziato a sentire che la situazione era più complessa, che le informazioni che avevo non erano sufficienti e quelle che mi arrivavano a volte erano troppe o in contraddizione e che oltre al nuovo bambino c’erano anche una nuova me e un nuovo essere coppia che si stavano manifestando e che non avevo calcolato.
Ringrazio con tutta me stessa di aver incontrato Daniela quando Pietro, il mio primo figlio, aveva poco più di sei mesi e ho partecipato ad una delle prime edizioni della sua Scuola Genitori.
Era il 2016 e da li non mi sono più fermata: la sua visione, le sue spiegazioni e il suo riportare le parole di Maria Montessori ad oggi, spesso avvallate dalle teorie delle neuroscienze, hanno da subito risuonato in me, come quando ascolti una canzone o una poesia che riesce perfettamente a rappresentare un tuo sentimento nascosto.
Nessuna ricetta preconfezionata, standard da rispettare o bacchette magiche, si parte dalle basi ovvero come funziona la mente del bambino e come evolve, per poi scendere sempre più in profondità, arrivando a parlare di noi e del bambino che siamo stati.
Solo così si può iniziare ad affrontare ogni passaggio con uno sguardo più adulto e consapevole. Interrogarci sulla vita emotiva dei nostri bambini ci porta a capire che spesso le problematiche nascono da noi, dalle nostre insicurezze, dai nostri blocchi, dalla nostra confusione e loro non fanno che imparare da noi.
I bambini ascoltano poco le nostre parole, loro assorbono quello respirano in casa, quello che siamo, per questo è così importante lavorare su di noi.
Dobbiamo prima di tutto diventare genitori di noi stessi, entrare in sintonia con le nostre emozioni ed incarnare quello che chiediamo o pretendiamo dai nostri figli.
Tutto questo è un lavoro che può spaventare, ma se affrontato giorno per giorno, in compagnia e con le giuste guide, non può che diventare il viaggio più bello.
Grazie Daniela!
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Mi chiamo Daniela Scandurra e sono una pedagogista montessoriana con sede a Trento
Attraverso la mia consulenza pedagogica individuale e di gruppo, posso aiutarti a raggiungere i risultati che desideri nella relazione con i tuoi figli, fornendoti strumenti pratici che possano facilitare il tuo ruolo di genitore.