Montessori, non un metodo ma uno stile di vita!

Mirko Ghiggeri

Mirko Ghiggeri

Da tempo sentivo il bisogno di trovare spunti per un’educazione non autoritaria. Così ho trovato il corso giusto, SCUOLA GENITORI SECONDO L’APPROCCIO MONTESSORIANO, ho seguito le “lezioni” e preso spunti e appunti. Sono soddisfatto e molto contento del corso fatto perché mi ha fornito ragioni scientifiche (e non sentimentali) sull’importanza e la necessità di mettersi “nei panni” del bambino, non per permettergli tutto e viziarlo, ma per rispondere adeguatamente ai suoi bisogni di crescita.

Mi chiamo Mirko Ghiggeri,

sono un papà a tempo pieno, cieco parziale, di 2 bimbi, Antonio di 3 anni e Simone di 1.

Da tempo sentivo il bisogno di trovare spunti per un’educazione non autoritaria, come quella che avevo ricevuto, che mettesse al centro i bisogni dei miei figli, affinchè si sentissero costantemente ascoltati, supportati (non sopportati!) e intelligentemente guidati.

Leggendo qualche libro e alcuni articoli con mia moglie abbiamo intuito che lo STILE MONTESSORI – non chiamatelo METODO! – poteva avvicinarsi, o meglio, soddisfare appieno le nostre esigenze: così ho trovato il corso giusto, “SCUOLA GENITORI SECONDO L’APPROCCIO MONTESSORIANO”, ho seguito le “lezioni” e preso spunti e appunti.

Riassumo in poche parole le competenze che il corso mi ha permesso di acquisire attraverso questa consapevolezza che si è radicata dentro di me: ”Presta attenzione a discernere con esattezza quali sono gli atteggiamenti che ti puoi aspettare da un bimbo, a cui non pensavi, da quelli che invece pretendevi di aspettarti e invece non sono ancora richiedibili”.

Tra i tanti aspetti della mia vita di relazione con i miei figli che l’approccio montessoriano è stato in grado di modificare e migliorare ce ne sono due in particolare che ho piacere di condividere:

  •  Credevo che per un bambino di un anno che è appena riuscito a mettersi in piedi, dondolante e insicuro, fosse prematuro nonché dannoso cercare di sollevare e trasportare oggetti ingombranti e pesanti. Grazie a questo corso ho scoperto che esiste una fase che Maria Montessori chiama “di massimo sforzo”, durante la quale il bambino sente la necessità di mettere alla prova la sua forza fisica, spostando oggetti pesanti. Nel caso di mio figlio si trattava di un sacco di patate di circa 2 Kg! Ho capito che continuare a intervenire invece che incoraggiare avrebbe significato per il mio bambino “tarpargli le ali”. Se non siamo noi per primi a riporre fiducia nei nostri figli perché dovrebbero averne loro in se stessi?
  • Credevo che parlare descrivendo ciò che si fa fosse superfluo per un bambino, invece ho scoperto che nei primi anni di vita le sue connessioni neurali sono in crescita vertiginosa ogni giorno e che avere la possibilità di essere immerso in un “bagno di parole” – dalla descrizione del cibo che mangiamo alla narrazione di gesti quotidiani come la pulizia, il fare la spesa, ecc – rappresenta un’esperienza importante per lo sviluppo del linguaggio nel bambino.
  • Un’altra consapevolezza maturata durante il percorso riguarda il “tempo” dei bambini. Un tempo dilatato, rarefatto. Un tempo di cui, da adulto, ho ben chiaro il senso, il significato. Ma per un bambino non funziona nello stesso modo. Questo mi ha aiutato a comprendere, per esempio, che non posso pretendere che mio figlio rimanga seduto a tavola per tutto il tempo che mi aspetto. Devo fare lo sforzo di capire il suo livello di sviluppo e le sue reali capacità in “quel” particolare momento.
La consapevolezza che i bambini “funzionano” diversamente da noi adulti ha trasformato profondamente la relazione con i miei figli. E’ stato come apprendere una nuova lingua: il bambinese!

Sono soddisfatto e molto contento del corso fatto perché mi ha fornito ragioni scientifiche (e non sentimentali) sull’importanza e la necessità di mettersi “nei panni” del bambino, non per permettergli tutto e viziarlo, ma per rispondere adeguatamente ai suoi bisogni di crescita.

Tutto questo si è rivelato un’opportunità di crescita importante anche per me!

Montessori, non un metodo ma uno stile di vita!

Leggi altre testimonianze

PARTI DA QUI

Webinar gratuito: Trasforma le crisi in momenti di chiarezza

Guarda la videolezione gratuita e scopri la chiave di lettura giusta per capire il comportamento dei tuoi bambini.

Accedi al webinar gratuito
Daniela Scandurra
0+ Anni di esperienza

Mi chiamo Daniela Scandurra e sono una pedagogista montessoriana con sede a Trento

Attraverso la mia consulenza pedagogica individuale e di gruppo, posso aiutarti a raggiungere i risultati che desideri nella relazione con i tuoi figli, fornendoti strumenti pratici che possano facilitare il tuo ruolo di genitore.